La differenza tra "risk-averse" e "risk-aware" è illuminante, dalla finanza alla tecnologia, non solo per caratterizzare il rapporto delle donne con questi domini, ma anche e soprattutto per sottolineare la manipolazione linguistica di chi in questi domini è in posizione di potere. Grazie di questo pezzo necessario e per aver linkato il contributo di Mara Salis!
Ahhhh ci lasci con la suspense! Ho pensato molto al tema che affronti oggi da quando ho letto (nonché citato e condiviso) il tuo pezzo su SkyTg24: non vedo l'ora di leggere il seguito e la riflessione sul potere.
la prossima riflessione è quella che avrei voluto mandare oggi in realtà, ma come al solito penso di dover fare una tesi di dottorato ogni mercoledì e ho preferito rimandarla a quando avrò più tempo per essere sicura di aver citato TUTTE le fonti giuste :)
La differenza tra "risk-averse" e "risk-aware" è illuminante, dalla finanza alla tecnologia, non solo per caratterizzare il rapporto delle donne con questi domini, ma anche e soprattutto per sottolineare la manipolazione linguistica di chi in questi domini è in posizione di potere. Grazie di questo pezzo necessario e per aver linkato il contributo di Mara Salis!
Ahhhh ci lasci con la suspense! Ho pensato molto al tema che affronti oggi da quando ho letto (nonché citato e condiviso) il tuo pezzo su SkyTg24: non vedo l'ora di leggere il seguito e la riflessione sul potere.
la prossima riflessione è quella che avrei voluto mandare oggi in realtà, ma come al solito penso di dover fare una tesi di dottorato ogni mercoledì e ho preferito rimandarla a quando avrò più tempo per essere sicura di aver citato TUTTE le fonti giuste :)
("Come al solito penso di dover fare una tesi di dottorato": auto-consapevolezza in cui mi riconosco molto)