Documentare un massacro, cambiare la storia: i dati sui linciaggi raccolti da Ida B. Wells
Una giornalista nera vissuta tra fine ottocento e inizio novecento negli Usa
In questo numero: il lavoro della giornalista Ida B.Wells, che attraverso una raccolta sistematica di dati dimostrò come il linciaggio delle persone nere negli Stati Uniti non fosse un atto di giustizia popolare, ma di violenza razziale.
Grazie a Salesforce, che torna sponsor della newsletter con una serie di webinar gratuiti sull’intelligenza artificiale.
E a te, grazie di essere qui anche nel 2026. L’anno è iniziato in modo molto tosto e, per chi segue le notizie per lavoro, mantenere cuore e mente saldi non è così semplice. Sono molto felice quindi che l’inchiesta di Alice Facchini per Irpi sulla salute mentale dei giornalisti e delle giornaliste freelance sia ora anche un progetto concreto che può aiutarci a prenderci cura di noi.
Certo, le fatture della mia psicoterapeuta le farei pagare a Trump, Putin e Netanyahu, ma al momento non saprei come fargliele arrivare. Ci pensiamo.
Il 26 gennaio partecipo a “Tutti contano”, la campagna per il censimento delle persone senza dimora, un progetto di Istat coordinato dalla Federazione italiana organismi per le persone senza dimora: si cercano volontarə in 14 città, vieni?
Ah, ovviamente ci sono novità per questa newsletter!
Non ho potuto resistere e anche quest’anno chi sostiene il mio lavoro con un abbonamento a pagamento avrà dei contenuti speciali, con alcune novità rispetto al 2025:
le newsletter del mercoledì tornano integralmente gratuite, a eccezione della quarta del mese, che diventa una vera e propria lezione di interpretazione e lettura di grafici e mappe, ispirata da due rubriche del New York Times (si impara dai migliori, no?).
l’archivio resta disponibile per chi è abbonato a pagamento.
che riceve anche una rassegna di data-notizie, tool e dataset mensili curata da me e da Roberta Cavaglià, la prima domenica del mese.
E la rivista cartacea? Sto stampando i primi 100 numeri! E chi mi ha lasciato l’indirizzo riceverà il suo. Ma al momento siamo assolutamente fuori budget per ripetere l’esperimento ogni anno :) Vediamo se ci sono modi per farlo diventare sostenibile.
I servizi in più a pagamento sono quindi pensati per chi sfrutta (in senso positivo!) la newsletter anche per lavoro, a scuola per esempio, o per produrre altri contenuti, e ritiene di poterci sostenere con meno di 5€ al mese.
La promozione per iscriversi con il 20% di sconto inizia ora e finisce a inizio marzo, passa di qui:
Tour del 2026, eccomi!
21 gennaio, Torino: presentazione del libro alle 18:30, alla libreria Binaria con Giuseppe Cecere.
28 gennaio, Ravenna: tengo una lezione per il progetto Didattica InGenere di Udi, aperta alla cittadinanza.
29 gennaio, Roma: alle 18:30 presentazione del libro presso il Teatro Jolie Rouge, in via delle Begonie 31.
30 gennaio, Terni: presentazione del libro alla Casa delle Donne.
10 febbraio, Bergamo: presentazione del libro con Cristina Mostosi allo Spazio Manzù.
Sei tra le 14701 persone che leggono la newsletter. Nell’ultima puntata del 2025 abbiamo parlato di come quello passato sia stato un anno pessimo per i dati:
“Le persone devono sapere prima di poter agire e non esiste educatore paragonabile alla stampa”
Ida B. Wells
Documentare un massacro, la storia di una data journalist di fine Ottocento: Ida B.Wells
Dentro la vita di Ida B.Wells ci sono tantissime vite: è stata una giornalista, un’attivista, una public speaker, una suffragista, ha diretto due testate giornalistiche, ed era talmente importante per lei dare spazio a notizie che riguardassero la segregazione razziale e le violenze contro le persone nere che riuscì persino ad acquistare quote di uno dei giornali dove lavorava, The free speech, a Memphis, nel Tennessee, per assicurarsi che mantenesse posizioni anti-segregazioniste.
Liberata dalla schiavitù appena 6 mesi dopo la sua nascita, dopo la morte improvvisa dei genitori lavora come insegnante per mantenere anche i fratelli, e nel frattempo continua a studiare. Nata nel 1862, vive in una società profondamente razzista: nel 1884, mentre viaggiava in treno,






